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L’arredo sacro della chiesa di Santa Barbara di Ariano Irpino

 

Nello spazio di Santa Barbara, con la luce che dall’alto filtra attravero i pannelli decorati, l’altare, unione simbolica tra cielo e la terra è un monolite semicircolare, concavo-convesso, svuotato all’interno, che ha il suo centro in un bassorilievo in ceramica invetriata e lustro oro raffigurante spighe e viti. L’ambone, imponente, avvolge il lettore con un corpo interamente in “invetriata”, modellata su una struttura tronco-conica e sul fronte una lavorazione in bassorilievo, con una croce ed i simboli dei quattro Evangelisti. Il tabernacolo, per conservare il Santissimo Sacramento, pensato nella forma di una sfera sorretta da un tralcio di vite, è in ottone, incastonato tra due blocchi di marmo bianco ed una lingua di maiolica azzurra rifinita al “terzo fuoco”. Il fonte battesimale, ancora un monolite lapideo, a pianta ottagonale, con la vasca e gli inserti in ceramica invetriata e decorazioni oro. Le acquasantiere, una vasca di marmo bianco ed un “rivolo” di maiolica azzurra che scende verso il fondo.

Il crocifisso, di due metri e quaranta, centro dello spazio architettonico, invece, è una scultorea eccezione in terra refrattaria bianca. Dello stesso materiale, le stazioni della via Crucis.